FAQ – Domande frequenti
In questa pagina andrò a rispondere ad alcune domande che voi mamme/papà mi ponete spesso. In questo modo potremmo ottimizzare il tempo e usare le visite per guardare il bambino.
Quando devo programmare la prima visita di mio figlio dal pediatra?
La prima visita pediatrica avviene in genere 4 settimane dopo le dimissioni del neonato dall’ospedale e, comunque, entro i primi 30-40 giorni di vita del bebè.
Con quale frequenza devo portare mio figlio per i controlli regolari?
- Neonato: La prima visita può essere fatta ai 15 giorni per fare conoscenza del pediatra e valutare il peso del neonato.
- 1° mese: Si valuta l’aumento di peso, lunghezza, circonferenza cranica, Riflesso Rosso, manovra di Ortolani, si espongono difficoltà, si eliminano le prime paure.
- 3° mese: Valutazione come al primo mese.
- 4°/5° mese: Si inizia a parlare di svezzamento e cambiamenti nell`alimentazione.
- 6° mese: Tappa importante della alimentazione pediatrica: al latte si aggiungono altri cibi.
- 8° mese: Questa è l’età migliore per accertarsi che il bambino senta bene tutti i suoni (alcuni pediatri usano dei campanellini da far suonare vicino alle orecchie, altri puntano la loro attenzione sulle osservazioni dei genitori: sobbalza ai rumori? vocalizza? ecc.), il test si chiama BOEL.
- 9° mese: Si parla di sviluppo e prevenzione degli incidenti, di gattonamento, ma anche di alimentazione che cambia significativamente.
- 12° mese: Il bambino cammina e inizia a mangiare da solo.
- 15° mese: Si parla con il pediatra di crescita e sviluppo
- 18° mese: D’ora in poi sarà sufficiente prenotare una visita ogni sei mesi.
- 2 anni: E’ il momento di accertarsi che il bambino stia imparando a parlare, cammini bene e si avvii ad usare il vasino.
- 2 anni e mezzo: Si parla di come evitare gli incidenti, che a questa età possono capitare con facilità; è un momento importante anche per valutare le competenze linguistiche acquisite (dice frasi di almeno due parole?).
- 3 anni: Il bambino è inserito alla scuola dell’infanzia, è autonomo nel mangiare e nell’andare al bagno; a questa età il pediatra esegue lo “screening dell’ambliopia” agli occhi. Il pediatra trascorre al telefono una buona parte della sua giornata di lavoro e voi genitori sapete quanto sia importante parlare con lui in caso di necessità.
- Da qui in poi le visite saranno eseguite di rado fino ai 14 anni di età.
Quali sono le modalità per richiedere Prescrizioni ( farmaci, Visite, esami..) ?
Se sono NUOVE richieste per esami, farmaci, visite specialistiche telefonate alla mia segretaria al n. 3911781054 dal lunedì al venerdì dalle h. 9.00 alle h. 11.00.
Devo passare sempre in studio a ritirare le ricette o certificati ?
Cosa devo fare se ho un'urgenza ?
ANDATE AL PRONTO SOCCORSO SE PENSATE CHE IL PICCOLO ABBIA QUALCOSA DI GRAVE, UNA FRATTURA, UN TAGLIO DA ESSERE SUTURATO … SIA A RISCHIO VITA!
Se si tratta di un’urgenza mi potete chiamare al n. 3478984952 dal lunedì al venerdì alle h. 8.30-9.30 e h. 14.00-14.30.
Nei festivi e prefestivi c’è anche la guardia medica.
Cosa posso fare per mantenere mio figlio sano e prevenire le comuni malattie infantili?
Far sì che il bambino conduca uno stile di vita sano è importante per garantirgli una crescita adeguata e in salute, in ogni ambito. Buone abitudini, quindi, sono utili anche per prevenire un indebolimento del sistema immunitario.
Come posso aiutare mio figlio a stabilire sane abitudini alimentari?
I pasti a casa non sono solo eccezionali perché mettono insieme la famiglia, ma offrono ai genitori l’opportunità di mettere in pratica ciò che predicano. I bambini prendono atto di ciò che fanno i loro genitori, quindi i genitori dovrebbero dare l’esempio e assicurarsi di consumare un pasto il più equilibrato possibile, con abbondanza di verdure, cereali, frutta e legumi.
I bambini hanno bisogno di tutto l’aiuto possibile per abbracciare lo stile di vita sano ed equilibrato di cui hanno bisogno per crescere.
Ci sono linee guida specifiche sulla sicurezza che dovrei seguire per rendere la mia casa a prova di bambino?
Sì! INAIL ha pubblicato una guida sulla sicurezza dedicata e indirizzata ai bambini, con un capitolo incentrato sulle buone abitudine da avere quando si gioca in casa. A questo link, trovi una guida che può essere molto utile anche per i genitori!
Cosa devo fare se mio figlio ha la febbre?
Innanzitutto la febbre va misurata, non è prudente fidarsi solo delle proprie impressioni. Sotto i 37° non è considerata febbre, dai 37° ai 38° è una febbricola per la quale non serve usare farmaci. La febbre può durare anche alcuni giorni, ma di per se è una difesa del nostro organismo da un’infezione che sta subendo, per questo è indispensabile per i genitori di non preoccuparsi.
Il pediatra va contattato subito se la febbre fosse molto alta (> 40°) accompagnata da sintomi preoccupanti: torpore, scarsa reattività del bambino, difficoltà respiratoria, vomiti ripetuti o se il bimbo ha meno di 6 mesi di vita).
Come posso gestire le allergie o i sintomi dell'asma di mio figlio?
Prima di tutto la pediatra eseguirà personalmente dei test e in caso fosse necessario il bambino verrà mandato dall’allergologo.
Quali sono alcune strategie per gestire le difficoltà del sonno di mio figlio?
Sin dai primissimi giorni di vita è utile cercare di instaurare una routine per il sonno dei bambini. Non c’è però un’unica routine possibile, perché le abitudini variano di famiglia in famiglia, ma esistono strategie comuni che si possono mettere in atto:
- sin dal pomeriggio sarebbero da evitare attività eccessivamente stimolanti o al contrario sonnellini troppo prolungati;
- proporre un bagno, prima o dopo cena, a seconda delle abitudini della famiglia e dalle conseguenze sul piccolo: infatti c’è chi si rilassa nell’acqua e chi invece diventa ancora più irritabile;
- per addormentarlo è consigliato spostarsi nella zona predisposta per il sonno, il piccolo può essere accompagnato nell’addormentamento proponendo la lettura di un libro o una canzone che gli permetta di rilassarsi;
- evitate schermi, musiche ad alto volume e luci notturne.
Come posso promuovere una buona igiene orale e quando devo iniziare a lavare i denti a mio figlio?
Se ti stai chiedendo quando iniziare a lavare i denti ai neonati, la risposta è da quando iniziano a spuntare i primi destini!
Esistono raccomandazioni specifiche per i limiti di tempo davanti allo schermo per i bambini?
Il mio consiglio è quello di evitare totalmente gli schermi durante i primi anni di vita, metre consiglio in generale di ridurre il più possibile il tempo davanti allo schermo, qualunque sia l’età del bambino.
Cosa devo fare se mio figlio si infortuna durante il gioco o durante le attività sportive?
Se il bambino subisce un infortunio sportivo o mentre gioca, dovete andare al pronto soccorso per accertare l’entità delle lesioni. Successivamente sarà fondamentale il riposo.
Consigli risorse o gruppi di supporto per i genitori di bambini con bisogni speciali?
Sì lo consiglio perché forniscono un ambiente accogliente per i caregiver di persone con disabilità sospetta o diagnosticata per incontrarsi, condividere esperienze, porre domande, conoscere le risorse disponibili e ricevere supporto.
Quando dovrei iniziare a pensare al vasino e qual è l'approccio migliore?
L’età giusta per iniziare a proporre il vasino è quella in cui il bambino sa stare seduto saldamente, generalmente si indica il tempo che va dai 18 a 24 mesi come il periodo migliore per iniziare a usare il vasino, ma la verità è che la risposta può variare per ogni bambino, perché i fattori che contribuiscono sono molteplici.
Cosa devo fare se mio figlio è un tipo schizzinoso o ha difficoltà ad alimentarsi?
1. Non diventare ansiosi durante i pasti e non forzare il bambino a mangiare. Persuaderlo o ricattarlo non serve a mangiare di più.
2. Non consentire al bambino di mangiucchiare tra un pasto e l’altro. In questo modo, il bambino impara che può non mangiare ai pasti, perché in altri momenti può comunque scegliere quello che vuole.
3. Servire al bambino i cibi che mangia tutta la famiglia, anche se solo una parte di quanto preparato gli è gradita. Preparare solo i cibi che piacciono non fa che peggiorare il problema.
4. Gratificare il bambino per ciò che mangia: ai piccoli piace essere al centro dell’attenzione. Evitare invece i giudizi negativi nei confronti dei bimbi che non mangiano.
5. Preparare menù vari, offrendo cibi nuovi accompagnati a cibi già conosciuti.
6. Rendere piacevole il momento del pasto.
7. Dare fiducia al bambino e portarlo a fare la spesa, spiegandogli da dove viene e come si cucina il cibo acquistato insieme.
8. Se respinge il piatto dopo averlo appena assaggiato non preoccuparsi: potrebbe non avere fame. In questo caso, portare via il piatto senza commentare ed eventualmente offrire una seconda portata.
9. Vedere positivamente ogni piccolo passo in avanti: anche il bimbo cambierà atteggiamento se mamma e papà sono rilassati.
10. Ogni tanto derogare alle regole e mangiare i cibi di cui i bambini vanno ghiotti.
Come posso gestire le comuni malattie infantili, come raffreddori, influenza o infezioni alle orecchie?
Se è la prima volta, usate internet o conttattatemi!
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